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martedì 15 aprile 2014

Elmetti e zainetti

A dicembre 2013, durante le manifestazioni dei cd. "forconi", i poliziotti in un atteggiamento alquanto sbracato, si tolsero il casco senza un vero motivo (dissero loro), più probabilmente per mandare un segnale di vicinanza a quei movimenti di estrema destra che tentavano (con relativo successo direi) di cavalcare la protesta di quella piccola/media borghesia pericolosamente con un piede nella fossa di una classe sociale inferiore e da sempre acqua di fonte reazionaria.

Qualche mese dopo, precisamente a metà aprile del 2014, le proteste sono guidate non più dagli pseudo forconi ma da persone, molte di esse giovani, che manifestano per "il diritto all'abitare, contro il governo Renzi, il jobs act e il piano casa del ministro Lupi". Sicuramente gli interessi non erano gli stessi di coloro che manifestarono alla fine del 2013.

fonte Ansa
A dicembre molti mezzi di comunicazione tirarono la volata all'ondata di simpatia facebookiana che fu tributata ai poliziotti che si tolsero il casco. Stavolta qualcuno di quelli che indossano la divisa si è distratto calpestando una ragazza a terra credendo che "fosse uno zainetto". 

Ora capite che tra un essere umano ed uno zainetto può passare qualche differenza sostanziale, se non altro perché di solito uno zaino non grida di dolore quando viene schiacciato, per non dire altro.

Dove sono oggi le attestazioni di riprovazione quando allora ci si spellò le mani in applausi per un gesto a detta degli interessati puramente casuale ?
Coraggio: aspettate l'input ? Un linkino di quelli da incazzati "neri" di quelli che si è ben lieti di poter condividere per sentirsi operosi nella propria società ? Sono forse quisquilie ? O magari han fatto bene ché tanto sti giovani non ci hanno mai voglia di lavorare e stanno sempre in giro a protestare per qualsiasi cosa, solo per il gusto di protestare poi ?

venerdì 3 maggio 2013

Non è anarchia, è fascismo.

La notizia pubblicata oggi sul sito Repubblica.it


E' vero, ne ho visti anch'io e son sempre link e foto pubblicate e diffuse da pagine che inneggiano più o meno apertamente (nel titolo, ma nei contenuti non ci sono dubbi) al fascismo, alla xenofobia, al razzismo, all'antisemitismo ed al revisionismo storico.

 

Ma perché tirare in ballo l'anarchia ? Nell'articolo e nelle parole di Boldrini la parola anarchia non esce mai. Solo nel titolo che chiaramente non ha stabilito lei.
 

Attenzione perché le parole non vengono mai scelte a caso e di solito quando un termine viene usato impropriamente se non è ignoranza è perché nasconde un secondo fine.
 

Questi fatti hanno un solo nome ed è nazifascismo. 
E dobbiamo "ringraziare" naturalmente anche coloro che si prestano alla condivisione di questi link, persino coloro che si reputano in buona fede e non sanno vedere dove finisce una contrarietà a certe presunte scelte politiche (contrarietà peraltro spesso fondate su una colpevole ignoranza, ignoranza che certe pagine profondono a man bassa) e dove comincia l'istigazione alla violenza più becera e vigliacca.

mercoledì 10 ottobre 2012

Meticci e bastardi


Questa sarebbe la storia di una cagnolina acquistata per la gioia di un ragazzino che "ha dei problemi" non meglio precisati.

Il ragazzino si è stancato di lei ed i suoi nonni non han trovato di meglio che tenere la cagnetta prima dentro una gabbia (a leggere i commenti sembrerebbe senza mai uscire di lì ma non ci sono elementi che possano suffragare questa ipotesi) e poi portarla dal veterinario perché la sopprimesse. Il veterinario ha avvertito chi avrebbe potuto trovarle un'altra collocazione e da qui comincia il post.
Comincia e finisce in un certo senso, perché la storia più che della cagnolina è di coloro, certi sedicenti animalisti, che hanno lasciato commenti secondo me un tantino sopra le righe.
Eccone qui alcuni:

- "sti nonni bastardi, li tirerei sotto con la macchina" [da serial killer]
- "(...) Spero che presto si stufi anche dei nonni e li buttino in ricovero. Gente di m."
- "(...)  se proprio devi fare la merda che non vuole più il cane (...)" [qui sei una merda perché rinunci al cane, non importa perché, sei comunque una merda]
- "a morte bambino e nonni!!! Non servono a niente... Bambvbino decerebrto e nonni coglioni!!! Meglio i cani!!! (...)" [commento esemplare. davvero da ammutolire]
- "in gabbia Nonni e Moccioso...." [occhio per occhio dente per dente. Poi magari vanno a messa a pregare Cristo]
- "NN ho ben capito se il bambino abbia qualke problema mentale o fisico... ma sono anche io d'accordo a metterlo assieme a tutta la sua famiglia nella gabbia e possibilmente buttare fuoco e bruciarli... ma che razza di gente è questa? ma nemmeno un pesciolino d'acqua si dovrebbe tenere in una boccia squallida figuriamoci un cane del genere... ma ke gente di merda.. ma morissero all'istante sti stronzi... Il cane vale mille volte piu di voi..." [non ho capito come stanno le cose però bruciate pure tutti. Il cane vale di sicuro mille volte più di lui]

Per fortuna qualcuno ha criticato questo atteggiamento anche se queste critiche me le sarei attese da chi ha pubblicato il post. Forse però temeva l'impopolarità e nei social networks perdere la popolarità corrisponde alla fine "social" del soggetto.

Qui non si vuole confrontare il valore di una vita umana con quella canina o di qualsiasi altro animale possa trattarsi. Qui chiedo solo di provare ad immaginare se per ogni maltrattamento dovesse accadere ciò che questi cd. rappresentanti del genere umano hanno avuto il coraggio di sentenziare.

In altri post qualcuno ha proposto la pena di morte, altri le peggiori torture. Insomma si contrasta un danno con lo stesso danno. Stupefacente non c'è che dire.
Alcuni si limitano a dare degli stronzi e dei pezzi di merda a coloro che si sono trovati nella situazione di provare ad adottare un cane abbandonato ma che poi non sentendosi in grado di gestire la cosa hanno riportato la bestiola dove l'avevano presa. E dire che non avendola abbandonata han dato una possibilità concreta all'animale ad avere una vita migliore.
Ma no ! Fucili spianati, occhi iniettati di sangue, felici di esercitare quella giustizia sommaria che sui social networks come Facebook (ad esempio) va di pari passo con l'impegno sociale dato da un click o una condivisione.

Forse i cani, i gatti, saranno anche migliori di noi. Questo non so dirlo e magari non è in questi termini che dovremmo valutare la questione.

Una cosa è certa però, questa gente non pensi di aver reso un servizio alla causa per la quale credono di lottare. Come amano dire spesso: meglio gli animali degli esseri umani. Ci sono riusciti insieme agli altri a perdere l'ultimo barlume di umanità ma se dovessero venire accettati nella rimanente comunità animale, sarebbe solo per il buon cuore disinteressato di questi ultimi.
In nome della pietà... muori !!!

domenica 18 settembre 2011

Stattene a casa.

Qualche giorno fa vado al cinema con D. ed un caro amico. Un film del filone "Marvel", dove l'eroe di turno deve per forza di cose puntare sulla fisicità e forse per la prima volta sulla forza della paura. Siccome penso che l'arte, specie ai massimi livelli di diffusione possa benissimo essere strumento di diffusione di idee e concetti, spesso a beneficio della classe dominante che detiene le redini della collettiva rieducazione, ironicamente mi balza alla mente se anche non possa essere il tentativo di giustificare anni bellici in nome della sicurezza.
Nello stile: "ok, forse abbiamo calcato un po' la mano.. però capiteci.. la paura.. occorre una reazione adeguata altrimenti ci cacciano nel caos" -quello senza k.
Ma non è del film in sé che volevo parlare, bensì di una serie di - chiamiamole - coincidenze che a partire dal film hanno cominciato a scorrere davanti ai miei occhi.

Ad un certo punto un personaggio, credo la bellona di turno (davvero bella tra l'altro) dice per rincuorare il protagonista, una cosa del tipo: "hai vinto nel momento in cui non hai rispettato le regole!" TACK !
Finisce il film.. esco e vedo le solite locandine dei films in programmazione.
Una di esse recita tra gli slogan-teaser: le regole sono fatte per essere infrante. TACK !
Torno a casa. Accendo il televisore, vediamo se c'è un documentario interessante, oppure un film horror per finire la serata.. scorrendo i canali arrivo giusto giusto in uno spot commerciale che ci fa sapere che se vuoi essere figo devi non rispettare le regole. Precisamente che "chi l'ha detto che le regole sono l'unica strada ?".. TACK ! Naturalmente per poterlo fare devi acquistare il loro prodotto. Un po' come la trasgressione "istituzionalizzata". Quella che il solito Tg-Scostume e Società sbandiera come: la nuova trasgressione dagli Stati Uniti... dove Stati Uniti sta come un marchio di qualità "Think Cool", ma vabbè lo so che se dico queste cose poi sono anti-democratico. (1)

Non è un bel periodo per il paese dove vivo (e vegeto a sto punto) e sembra proprio che il non rispetto delle regole, giuste o meno che siano, sia quel quid che ti consente di vivere la vita sopra la testa di tutta la massa destinata ad una piatta ed inutile esistenza (2). Se casomai esistesse ancora qualche anima candida basterebbe che ascoltasse l'orgogliosa intervista di una delle tante passeggiatrici di lusso che si attaccano al capezzolo del potere di b. da Arcore, tanto per fare un esempio.
Anche per me che ne sto parlando ora, pare di ripetere le solite cose, per la solita indignazione che non approda a nient'altro che un mal di fegato.
Serve a niente sottolineare, mettere in guardia, puntare il dito, mostrare un esempio migliore di questa cloaca che è il pensiero tendenzialmente dominante ?
Anche perché non capisco. Se non è un modo di pensare che deve passare, allora cos'è ? In mezzo a certa gioventù facebookiana (3), ad incazzati di ogni età che non sanno nemmeno loro davvero perché lo sono, che cosa potresti vendere meglio se non questo messaggio ?
LE REGOLE SONO UN OSTACOLO ALLA TUA FELICITA'.

E' ancora possibile dire di NO ?
Dopotutto perché no ? Se vuoi rifarti delle tue frustrazioni, davanti a chi se la cava sempre e comunque, mentre tutti gli altri vanno avanti e tu, coglione (ricorderete l'appellativo dato dal premier a tempo perso a chi vota per la ...sinistra ? vabbè..) sei costretto (da cosa poi ?) a "rimanere a casa" come dice la tipa dell'intervista? Brutto e coglione che non sei altro. Manco la figa ti meriti. E sappiamo quanto sia importante per noi dimostrare di essere "uomini veri".


Non cerchiamo aiuto da un nome delle istituzioni. Con che faccia (ma la troverebbero.. state tranquilli) potrebbero venirti a parlare della giustizia del rispetto delle regole e delle Leggi, quando se non loro, un loro scagnozzo viene sorpreso con le mani nella marmellata ?
Le regole, la legalità, che poi è ciò di cui si tratta.. parole orfane di appeal, di sostenitori accaniti. Pena essere giustizialisti, ma tant'è...

E allora dove sta davvero, l'oltraggio alla massificazione, lo schiaffo all'omologazione, la vera trasgressione in una situazione come quella sopra descritta, se non quella di rispettare quella debole traccia che tutti, in teoria, ci siamo dati per vivere civilmente nella società ?
Credo sia lapalissiano questo concetto, ma come mai certe ridondanze mediatiche risultano sempre di nuovo grido ?



[note]
(1) Nell'immaginario giovanile dei primi anni '80, tra i miei amici era molto in voga l'assioma che tirannide/comunismo = tutti vestiti uguali, tutti con le stesse cose. Da qui per contro che libertà = ognuno vestito come vuole - e però - tutti scelgono di consumare la stessa cosa.
(2) Nel mio immaginario invece spesso vedevo una marea di gente stipata in un luogo che poteva essere una valle desolata di un improbabile pianeta su di uno sperduto sistema planetario. Quasi un girone dantesco dove tutti lottano - chi più chi meno - per sopravvivere e dove ognitanto un qualcuno fuoriesce dalla massa per mettere il proprio piede sulla faccia di chi gli sta sotto utilizzandola come staffa per emergere.
(3) Mi riferisco a quella dei link talmente stupidi e pieni di luoghi comuni e che proprio per questo hanno tanto séguito perché talmente insulsi che mettono d'accordo tutti. Una sorta di stupidità "Coloradiana" (hanno dovuto crearne un programma uguale a Zelig, dato che il titolo di quest'ultimo poteva indurti addirittura a vedere il film omonimo di Allen).

martedì 5 luglio 2011

That's the way it goes

Ed ora un po' di minimalismo.
Il senso critico ha oramai toccato livello ZERO. Irrimediabilmente.
Mi dicevano che stupido è chi non cambia mai idea. Beh, credo che in giro sia pieno di gente virtuosa visto che si cambia idea nel giro di 5 minuti. 
Poi ci penso meglio e tutto questo me lo spiego con un solo motivo: bisogna avercela un'idea per poterla cambiare.
Prendiamo uno dei tanti gruppi su FB che impazzano a suon di "mi piace" e che chiedono assolutamente di essere condivisi, pubblicizzati, "scambi ?".
Ce n'è uno che si chiama grosso modo "è più facile giudicare che comprendere" (il colore è d'obbligo non potendo glitterare il testo).
Un titolo che è stato pensato in quanto solletica la nostra voglia di piangerci addosso e sentirci diversi se non da tutti, almeno dagli "altri".
Poi leggi dentro (perché il contenuto è ovviamente visibile a chiunque) ed il 90% di quei fantastici post giudicano giudicano e giudicano.
E gli iscritti quando non chiedono di essere pubblicizzati, dicono: "è vero"; "giustissimo"; "oh yeeah" e via dicendo. E le cose sono due.
O si sono dimenticati del titolo della pagina FB, oppure puoi anche scrivere "Fanculo tutti gli iscritti" che non fregherebbe a nessuno.

AGGIORNAMENTO DEL 18 Luglio 2011.
Quello che dico da sempre e magari avrò scoperto l'acqua calda...
Da il FQ di oggi 18/07/11, a proposito del "fenomeno"SpiderTruman e delle migliaia di adesioni al suo contatto FB:

Nascono anche esperimenti fake, per verificare quanto gli italiani siano disposti a sottoscrivere bufale online senza leggerne nemmeno il contenuto. L’operazione è stata pensata da Paolo Sinigaglia che su facebook ha creato la pagina “I segreti della Casta”, sottoscritta già da 200 fan in poco più di un’ora, in cui è evidente che i contenuti siano fake: si parla di tariffe telefoniche agevolate per i deputati “in cui più telefonano e più guadagnano”, di stipendi “dei consiglieri dei Municipi di Roma che si aggirano attorno al miliardo di euro l’anno”. E alcuni utenti cliccano pure “mi piace”, senza percepire l’assurdità dei contenuti.
Insomma ci sono in giro un sacco di automi orgogliosi di sé e della loro "libertà" senza nemmeno un cervello al silicio.